Il primo morso a un cannolo.

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Oltre ad avere una grande passione per la musica, l’arte e le lacrime altrui posso affermare con una certa sicurezza di essere una di quelle persone che “ci tiene all’alimentazione”. Non è che io ci tenga nel senso che mi preoccupo di quante calorie ha il broccolo per grammo piuttosto che la carota o la zucchina. Il mio tenerci si traduce in una continua, incessante, profondissima osservazioneriflessione su come il cibo e le pratiche ad esso connesse regolino ogni singolo aspetto della nostra vita relazionale. E questo nonostante io mi sia imposta delle limitazioni scegliendo uno stile alimentare vegetariano.

Episodio: Ieri sera ho rischiato di cenare da sola e sono scoppiata in un pianto isterico mentre, in tv, un pazzo bastardo massacrava due coppie di belloni in qualche parte sperduta del Texas. Io NON mangio da sola.

E odio guardare chi mangia solo.

Per capire la ragione di così tanta sofferenza cerco una risposta, trovandola, nella storia dell’uomo. Il cibo, da sempre, è sinonimo di convivialità e per questo la sua esaltazione è l’esaltazione delle relazioni

Esistono ormai miliardi di applicazioni (Cookaround, Foodspotting, Geniusfood e tante altre), programmi (vedi Masterchef, Bakeoff, Food Fighters) e blog che parlano di cucina da molteplici punti di vista, e quasi tutti davvero interessanti. E non dimentichiamo il nuovo supereroe Gordon Ramsey che nonostante sia solo uno chef nell’ordine: salva matrimoni, ristoranti, alberghi, cuochi allo sbaraglio. E ha sempre i capelli perfetti.

Grazie a internet ed ai social la diffusione della conoscenza delle pratiche alimentari si è ramificata fino a toccare anche quei tipi di cucina non propriamente convenzionali, quasi disgustosi, spesso incomprensibili. Quelli che forse, a causa dell’aumento atteso della popolazione, ci toccherà includere nel menù (vedi: insetti).

Il cibo è davvero social. Ed è per questo che mi piace pensarci. Non mi fa sentire sola poiché prevede la condivisione, la mediazione, la preparazione, la collaborazione, l’empatia, la sintonia tra più persone.

Ho scritto questo post solo per giustificare il secondo morso al cannolo con la crema.

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